Blu è il colore dell'inconoscibile
di Giovanni Bogani
Blu è il colore dell'inconoscibile
dell'appena passato e del quasi futuro
Blu il cielo, ma solo in pochi momenti,
quando entra nell'ora in cui tutto è possibile,
anche pensare il molto lontano
Blu il colore di infiniti crepuscoli
d'Irlanda e di Scozia
blu
che dà fresco ai pensieri
Blu è il colore della calma,
e ovviamente
del dolore
Blu il primo colore
dopo il buio, prima del buio,
alba e crepuscolo
dopo l'ignoto di prima di nascere
prima dell'ignoto che tutti ci attende
Blu colore di passaggio
e di malinconia
Blu sono occhi di ragazze di acqua
che come acqua scivolano via dalla memoria
restano solo a sciogliere certezze,
come scivolando su acquerello, le confondono
Ha occhi blu Natacha
che attraversa con i suoi sedici anni la notte dell'Arbat
Blu i riflessi di una grotta
dove un branco di meduse trasparenti
gioca a ricreare il cristallo
Blu è il tempo che sospende il suo battito
il panico della solitudine che abbassa la voce
Blu è un aeroplano che spolvera il mare
la luce dei televisori che esce dalle case
gli occhi dei bambini di Dublino
che seguono come polvere per la strada
blu una nota blu
da tenere in equilibrio
come uno sfiorarsi
tenere una nota per tutto il tempo
che ci resta
una nota blu, tensione e desiderio,
una frequenza limpida e costante
parole tese, parole cristalli
parole che suonano come orli
di bicchieri
la sinfonia fantastica di
bolle di sapone
cristalli evanescenti in giro per la città.
L'unico dono
perché la gioia abbia la meglio su tutto.
Due parole su "Blu"
L'introduzione di Peter Greenaway
L'introduzione in inglese
Vai al sito di " L ."
Vai ad Arpa celtica
Vai ad Arbatskij Blues
Vai a Brasil
Vai alla Home page di "Blu"
mail a libera@dada.it
blu2
Blu è il colore dell'inconoscibile dell'appena passato e del quasi futuro
